Per il terzo anno consecutivo, nei giorni 17-18-19 Aprile 2015,  a Montecatini Terme si è svolto il Seminario Internazionale di ARS FLORUM raggiungendo così il temine del mandato italiano.

 I docenti di questo ultimo incontro sono stati:

BEN CLEVERS (allestimenti esterni di grandi dimensioni con cornus, salice, rose, orchidee gerbere ed altro ancora),

CATHY ROULLEAU  (workshop sull’utilizzo creativo del bambù),

FIORELLA DE LEO ed ELISABETTA GALLI (workshop e conferenza su Art Nouveau e Liberty),

ANDREA MERENDI (workshop su Dalie Cactus di carta crespa).

Grazie alla creatività  e generosità di questi Artisti,  all’entusiasmo dei Partecipanti e alla disponibilità di tutti gli Organizzatori,  Ars Florum ha concluso al meglio il suo percorso italiano ed è felice di cedere il mandato al Belgio per il triennio successivo .

Ars Florum passa dal Mediterrano al Mare del Nord, infatti le nostre Amiche Belghe  ci accoglieranno per il prossimo SEMINARIO ARS FLORUM  ad OSTENDA nei giorni 7-8-9  OTTOBRE 2016!

A Tutti i più affettuosi saluti dal Team Ars Florum Italia con l’augurio di rivederci ad Ostenda!!! 

ARS FLORUM

European Association of Floral Art Teachers

Seminario a  Montecatini Terme

17-18-19 Aprile 2015

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“UN PERCORSO NELLA DECORAZIONE FLOREALE TRA PASSATO E PRESENTE”

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GLI ARTISTI INVITATI

BEN CLEVERS – Olanda – International Master Floral Designer

 “E’ importante conoscere a fondo il materiale  con cui si lavora” . La competenza di Ben, acquisita attraverso gli studi di Orticoltura, di Arte floreale e la specializzazione in Maestro Fioraio, gli consente di avere un’ottima padronanza del materiale vegetale.  Per arricchire la sua professionalità frequenta corsi di intreccio di vimini, ceramica, vetro artistico, allestimento vetrine, architettura di interni. L’esperienza come titolare di  un atelier di fiori a Bergen op Zoom pone le sue basi come decoratore e floral designer a livello internazionale. “Estendere i limiti della conoscenza” . Ben preferisce i fiori e le piante esotiche, il suo colore favorito in assoluto è il verde. Ha una spiccata predilezione per l’innovazione, è un designer con una curiosità a trecentosessanta gradi. Nuovi stili e trend lo affascinano, lo portano a sperimentare e a creare composizioni  interessanti ed innovative. Attualmente tiene workshop e dimostrazioni di arte floreale in  tutti i Paesi europei,  in America e in Asia. Collabora con Daniel Ost in occasione dei più prestigiosi eventi internazionali.

CATHY ROULLEAU – Francia

Giudice Internazionale, Giudice Nazionale, Cavaliere del Merito Agricolo nel 2007 ,Professore d’Arte Floreale, Diploma di Master Europeo – Dimostratrice , Espositrice , Formazione presso la “Société d’Horticulture d’Art Floral à Versailles” Professore presso la “Société d’Horticulture d’Art Floral à Versailles”, Membro del Consiglio della Sezione d’Arte Floreale  SNHF (1989) , Partecipazione a diverse esposizioni europee , Dal 2004 Membro Fondatore dell’Accademia Floreale Europea sotto la presidenza di Jacqueline BOGRAND.  Coordinatrice del libro ”Variations Florales” e realizzazione di composizioni. Coordinatrice del libro “Harmonies Florales” erealizzazione di composizioni. Nel 2007 Dimostrazione di Natale. Nel 2013 Dimostrazione di Natale. Professore d’Arte Floreale presso l’AFE, Giudice in diversi concorsi internazionali  (Messico- Monaco-Coppet, etc ….), Cathy Roulleau vanta un ricchissimo palmares di vittorie in Concorsi internazionali. Da qualche anno Cathy si dedica alla creazione ed alla ricerca. Partendo da un solo elemento vegetale originale,  o dallo stesso raggruppato,  si impegna per trarne tutto il  potenziale e la sua espressione artistica nelle forme, nella materia, nei colori e nei volumi.

FIORELLA  FALAVIGNA DE LEO  – Italia – Professore, Dimostratrice, Giudice internazionale, Professore di Ikebana. 

Laureata in Scienze Politiche all’Università di Bologna si è dedicata interamente al mondo dei fiori e della decorazione floreale dal 1970 . Allieva prediletta di Camilla Malvasia e di Jenny Banti Pereira,  Insegnante, Dimostratrice, Giudice Internazionale di decorazione floreale occidentale e Professore di Ikebana  Ohara School. Attuale Presidente del Garden Club Camilla Malvasia di Bologna (Italia ) segue l’ Ohara study group di Bologna ed è Professore di decorazione floreale della scuola SIAF ( Scuola Italiana Arte Floreale). Ha realizzato e  realizza dimostrazioni di Ikebana e  flower arrangement in Italia e all’estero e ha partecipato, con le sue allieve, a molti libri di successo di arte floreale orientale ed occidentale. Ha lavorato con flower decorators di tutto il mondo, tradizionali e moderni e  ha partecipato e partecipa  con i suoi allievi a  mostre e concorsi in tutta Europa. 

ELISABETTA GALLI   – Italia – Professore, Dimostratrice, Giudice internazionale, Professore di Ikebana. 

Laureata in Economia e Commercio all’Università di Bologna fin dalla giovane età si dedica all’arte floreale occidentale e orientale. Insegnante, Dimostratrice, Giudice internazionale di  decorazione floreale occidentale, è Professore di Ikebana Ohara School. Attuale Direttrice, presso il Garden Club Camilla Malvasia di Bologna, della scuola  SIAF (Scuola Italiana Arte Floreale) dove insegna decorazione floreale occidentale. Professore di Ikebana Ohara insegna e segue le allieve di decorazione orientale. Ha realizzato e realizza col suo gruppo dimostrazioni , concorsi, mostre di Ikebana e flower arrangement in Italia e all’estero e ha partecipato a molti libri di successo. Ha lavorato con flower decorators  di  tutto il mondo di stile classico e contemporaneo,  porta avanti la scuola di Camilla Malvasia, prima decoratrice floreale italiana fin dagli anni ’60.

ANDREA MERENDI  – Italia – “IL POETA DELLA CARTA CRESPA”

Andrea Merendi, nato a Faenza, allestitore, stylist, fiorista, un po’ artista, molto creativo, di sicuro molto poetico, compone amorevolmente fiori, con fogli di carta crespa, tagliata, arrotolata, frastagliata, scolorita al sole e mescolata con grande sensibilità. C’è chi lo ha definito “il poeta della carta crespa”, chi gli ha riconosciuto il merito di aver svecchiato l’arte di comporre fiori di carta, non più altarini stantii e polverosi ma presenze vive e colorate. L’idea di realizzare i primi fiori di carta nasce dalla richiesta di un importante centro commerciale milanese, realizza così fiori stupendi,  ottenendo  riconoscimenti e grandi consensi in Italia ed all’estero.  A seconda di come sistema la carta, può creare boccioli che stanno per fiorire, corolle sfiorite, addirittura appassite. Messe al sole, le sue creature perdono rigidità e brillantezza e prendono sfumature naturali oppure, “innestate” su rami veri, sembrano germogliare e prendere vita. Merendi dichiara: “Faccio fiori di carta perché amo quelli veri”. 

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PROGRAMMA SEMINARIO ARS FLORUM

Terme Tettuccio Montecatini  (17-18-19 Aprile 2015)

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Venerdì 17 Aprile – Terme Tettuccio

08.15  Presentazione lavori

08.30  Giornata con Ben Clevers

10.30  Coffee Break

11.00  Proseguimento lavori

12.30  Lunch nel « Caffè Storico »

14.00  Proseguimento lavori

16.00 Coffee Break

16.30  Proseguimento lavori

18.00  Assemblea  Generale dei Soci Ars Florum

20.30 Cena

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Sabato 18 Aprile -Terme Tettuccio – Sala Portoghesi

08.15 Workshop con Fiorella De Leo & Elisabetta Galli

10.30  Coffee Break

11.00  Proseguimento lavori

12.30  Lunch  nel « Caffè Storico »

14.00 Workshop con Cathy Roulleau

16.00  Coffee Break

16.30  Proseguimento lavori

20.30 Cocktail e Cena di Gala Terme Regina

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Domenica 19 Aprile -Terme Tettuccio – Sala Portoghesi

08.15 Workshop con Andrea Merendi

10.30 Coffee Break

11.00 Proseguimento lavori

12.30 Fine Seminario

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Possibilità di pranzare all’Hotel Belvedere (avvertire in anticipo)

tel. +39 0572 70251

fax +39 0572 70252

mail: belve@bk1.it/ belvehot.it

 

ARS FLORUM 2014 – NEL CUORE DELLA TOSCANA

Il Convegno Internazionale di Ars Florum   si è svolto per la seconda volta dal 2 al 4 Maggio 2014 nella suggestiva cornice delle Terme Tettuccio di Montecatini Terme, con il patrocinio del Comune della località toscana. I professori, provenienti da sei diverse nazioni europee, hanno partecipato all’evento con entusiasmo realizzando sotto la guida di esperti docenti coreografie di grandi dimensioni, workshops dimostrativi e incontri tecnici.

Venerdì 2 Maggio 2014: MIT INGELAERE eclettica artista belga, insegnante, dimostratrice, giudice internazionale di decorazione floreale, nonchè professore di Ikebana Sogetsu, ha progettato con bambù , equiseto ed amaryllis coreografie geometriche di grandi dimensioni (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2014-1″).

Sabato 3 Maggio 2014: LOLY MARSANO, insegnante, dimostratrice, giudice internazionale di decorazione floreale, pittrice e scultrice, artista di grande esperienza ha proposto un workshop sul surrealismo nel mondo vegetale (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2014-2″).

Sabato 3 Maggio 2014: ROSNELLA CAJELLO FAZIO Insegnante, dimostratrice, giudice internazionale di decorazione floreale, fondatrice dell’ Istituto Italiano di Decorazione Floreale per Amatori, ha tenuto una lezione sul Nuovo Stile, tendenza contemporanea (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2014-3″).

Domenica 4 Maggio 2014: MICHELA PICCOLO & MARIARITA CASAROSA, docenti e restauratrici  presso “l’Opificio delle Pietre Dure” di Firenze, artiste di grande creatività hanno proposto un seminario sulla realizzazione di pannelli floreali con tessuti (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2014-4″).

ARS FLORUM 2013 – NEL CUORE DELLA TOSCANA

Le Terme Tettuccio di Montecatini Terme, con il patrocinio del Comune della località toscana, hanno ospitato nei giorni 26-27-28 Aprile 2013 il Convegno Internazionale di Ars Florum.

Docenti e Professori europei provenienti da sei diverse nazioni  hanno partecipato all’evento con allestimenti e coreografie di grandi dimensioni, workshops dimostrativi e incontri tecnici.

 Gli artisti che ci hanno accompagnato nel corso di questi tre giorni di Seminario sono stati:

Venerdì 26 e Sabato 27 Aprile 2013: MARCO SEGANTIN  – E’ uno dei giovani e promettenti talenti italiani ed europei della Decorazione Floreale. I suoi lavori sono stati pubblicati su prestigiose riviste italiane ed europee del settore. Nelle sue realizzazioni utilizza linee pure e materiale ricercato.  Attualmente lavora nei suoi ateliers di Torino e Chieri (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2013-1″).

Sabato 27 Aprile 2013 – ANNA TRUCCO LANZA – Insegnante d’Arte Floreale, Dimostratrice e Giudice Internazionale.  Artista eclettica e di grande esperienza, è l’ideatrice e l’interprete della trasposizione della corrente artistica Spazialismo nella Decorazione Floreale. Ha pubblicato libri di arte floreale apprezzati in tutto il mondo (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2013-2″).

Domenica 28 Aprile 2013 – PAOLA NIZZOLI DESIDERATO – Scultrice ceroplasta, studia e realizza tecniche artistiche dimenticate  allo scopo di dare continuità ad arti antiche come la “ceroplastica”  (l’arte di modellare la cera). Paola utilizza procedimenti, materiali e attrezzature particolari basandosi su libri antichi e pubblicazioni . Fra le sue opere la riproduzione filologica e tridimensionale della canestra del Caravaggio, già esposta al Museo di Arte Moderna di Milano (v. foto in “Gallery” come “Ars Florum 2013-3″).

Introduzione Seminario Ars Florum 2011 Valle della Loira : Jardins de Beauval Castello di Valencay
Benvenuti all’ingresso del dominio profumato ed incantato di Flora, nel mondo affascinante dell’Arte floreale… Questo mondo rimane per lo più sconosciuto, anche se il concetto di “Arte floreale” è oggi sempre più diffuso e praticato. I più grandi creatori dell’eccelsa qualità si ritrovano uniti nelle gesta internazionale di Ars Florum ! Texte 
Ritaglia e comprende numerose pratiche, più o meno creative, che hanno in comune l’utilizzo, come materiali essenziali, di fiori, spontanei o coltivati, recisi o essicati, naturali o anche artificiali, di foglie e di erbe “decorative”, così come una larga gamma di materiali più o meno “naturali” la cui lista sembra uscita da una sorta di inventario di Prévert… Il ben noto… L’impiego di questi materiali ha lo scopo di realizzare delle composizioni “lavorate”, “semplici” decori intorno ad un fiore, composizioni elaborate o, infine, grandi creazioni floreali… 
L’arte è una categoria culturale la cui portata varia grandemente secondo i tempi ed i luoghi. Nell’antichità le discipline artistiche avevano come padrini le Muse – si dovrebbe forse dire madrine? poesia epica; storia; poesia lirica; musica; tragedia; arte di scrivere e pantomime; danza; commedia; astronomia; … – poi per secoli, l’ordinamento di questa classificazione impegnerà artisti, esteti, estetici e storici d’arte … che ne fissarono la lista. Alcune discipline furono raggruppate sotto il termine “classico” di Belle – arti: architettura, scultura, pittura, musica e poesia ed in maniera moderna furono aggiunte a questo gruppo di cinque: la danza, poi la settima arte, il cinema … ma non ancora l’Arte floreale. Eppure, come tutte le arti viventi, quest’arte dell’effimero conosce ai giorni nostri gusti molto vari e di estetica mondiale, un vero Rinascimento. 
Ricordiamoci che il geniale Leonardo da Vinci fu convocato in Francia da Francesco I° per dare vita alle effimere feste reali. Con lui tutta l’arte italiana irrompe in Francia, fra cui l’arte dei giardini e quella dei Della Robbia, con le loro composizioni sofisticate di corone policrome… A contatto con numerose discipline, l’arte floreale ritrova quello slancio sottile e si erge a livello delle discipline artistiche. L’arte compone, attraverso le sue opere, una “rappresentazione” del mondo; le sue molteplici sfaccettature stillano, in maniera affettiva e soggettiva, l’idea collettiva di bellezza. Mentre le arti contemporanee a volte faticano ad incontrare il proprio pubblico – non essendo sempre comprensibili certe sperimentazioni -, l’Arte floreale non provoca questa distanza, al contrario, come se il medium naturale la ponesse, per quanto sofisticate siano le sue creazioni, all’opposto del mondo disumanizzato delle macchine. L’epoca, inquieta per il suo ritmo folle e per la poca attenzione riservata all’ambiente, vede, nel ritorno della Natura nell’arte, un’alternativa armoniosa a certi eccessi del mondo moderno. 
Se l’Arte floreale non può essere confusa con il giardinaggio, è vero che impone un senso profondo del “verde” e richiede la maestria di diverse competenze, fra design e botanica, decorazione e di fiorista, scultura ed arte della tessitura, dei nastri ed altre tecniche tradizionali. I fiori debbono essere selezionati, tagliati e trattati, nel rispetto della loro profonda natura … ma l’Arte floreale si posiziona al di là di qualsiasi materializzazione e trascende fino alla realtà come lo faceva notare giustamente un Sartre più musicista che filosofo “per il decoratore floreale il mare è una superficie colorata, un’apparenza, e non il luogo vitale degli organismi marini …”. Al di là del semplice “bouquet”, l’Arte floreale mette in scena e nello spazio la magia colorata ed effimera del dominio di Flora e crea opere sottili ed ammalianti, la cui poesia oltrepassa le discipline e le categorie. 
Nel XVII° secolo, per ben colpire l’immaginazione, gli aristotelici avevano inventato una formula choc: «La natura ha orrore del vuoto». Si constata con la distanza della storia che non era la natura ad avere orrore del vuoto ma i difensori della fisica di Aristotele. Il dibattito o meglio la controversia farà rabbia. Blaise Pascal vi prenderà parte. Era stato alimentato da diverse prove di cui quella fatta dai fontanieri di Firenze, giusto ritorno al giardino, che era impossibile pompare l’acqua ad una altezza superiore a 18 braccia, circa 10 m. Galileo aveva ipotizzato che fosse la forza del vuoto che agisce all’interno della pompa ed equilibra la colonna d’acqua (1638)… Ma che cosa è il vuoto? Il problema era ormai posto. Torricelli (1643) ed altri riprenderanno gli esperimenti per comprendere qual’è la natura dello spazio lasciato libero in cima ai tubi… E’ il vuoto o si tratta di una materia conosciuta? Per gli aristotelici e più in particolare per i Gesuiti, il vuoto non può esistere. In effetti, il vuoto è il non essere, ma come il non essere potrebbe essere? 
A sua volta Blaise Pascal condurrà degli esperimenti e pubblicherà le sue conclusioni: «Nuove esperienze riguardanti il vuoto» (1647). Cercherà di far riconoscere il metodo sperimentale come modo di costruzione della conoscenza scientifica: «I segreti della natura sono nascosti; per quanto essa agisca sempre, non si scoprono sempre i suoi effetti: il tempo li rivela man mano, e sebbene sempre uguale in se stessa essa non è sempre ugualmente conosciuta.» La natura si mostra, ma nello stesso tempo ama nascondersi. Non ci si deve stupire che si debba a Pascal, autore degli studi sul vuoto e sulla pesantezza della massa d’aria, questa osservazione molto sottile sull’arte: «Come è vero che la pittura ci obbliga a vedere le cose che, per vanità, non vediamo naturalmente.» E sempre Pascal: «Nella misura in cui lo spirito cresce si pensa che ci siano più fiori originali. La gente comune non trova differenza fra i fiori.» 
L’Arte floreale rivela il respiro del mondo, dei suoi pieni e dei suoi vuoti; sembra perfino che le nozioni di tempo e di spazio sfumino per lasciare posto alle vibrazioni dell’istante sospeso. L’unità armoniosa si realizza, ogni elemento è di passaggio ed al suo posto perché si realizzi l’incontro… Si percepisce quanto l’Arte floreale trovi una parte essenziale delle sue radici in Estremo Oriente, in Cina o in Giappone, in maniera emblematica nei giardini zen. Si tratta di armonizzare, mettere in ordine, scegliere, fare coincidere i contrari, orientare, tagliare… per rivelare la Natura. Poiché in questo caso non si tratta di imitazione della natura, ma paradossalmente, di correggerla, di snaturarla, per meglio rivelarla, con rispetto. L’Arte floreale si avvicina in questo alla calligrafia estremo – orientale: «l’inchiostro fa vivere la carta, che a sua volta aspettava di essere fecondata dall’inchiostro.» Qui adesso senza rumore… Primavera, estate, autunno: un braciere silenzioso, i fiori. I profumi, i colori e i suoni si rispondono… Come recita P. Sollers: «Tutti i sentieri portano Aroma.» 
Nello spirito sempre dell’eccellenza, nel 2011 Ars Florum, l’Associazione europea dei professori d’Arte floreale vi invita ad incontrare all’ombra del grande Talleyrand: Geert Pattyn, Yvan Poelman, Clément Petit… L’opera di questi grandi stilisti dell’«Arte floreale» si basa sul lavoro puro, semplice e saremmo tentati di dire, «naturale», ma spesso, come per i paesaggi, le composizioni floreali che crediamo le più esenti da interventi «culturali», perché così appaiono all’evidenza…, rivelano essere, tutto considerato, il più sofisticato dei prodotti. Insieme, questi grandi artisti Vi faranno scoprire le ultime frontiere del «Design Floreale avanguardista»… La Valle della Loira esprime tutta la sua ricchezza e la sua varietà, in particolare fra Blois, Chambord, Chenonceau e Valençay, nel cuore della «Valle dei Re», inscritta nell’anno 2000 per più di 280 Km sulla lista del patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’UNESCO, con il titolo di «paesaggio culturale vivente». Geert Pattyn Yvan Poelman Clément Petit 
Se, come affermava Flaubert, «l’Anjou ha il profumo dell’Italia…», la Valle della Loira concentra l’essenza stessa del prestigio francese, con i suoi meravigliosi castelli che il mondo ci invidia, i suoi dolci paesaggi tanto decantati ed il piacere «rabelaisiens» delle cantine e della tavola… che danno tutto il loro valore e sapore ai delicati paesaggi «ligériens». La storia e le tradizioni si incontrano, congiungendosi di giardini in cantine, di castelli in abbazie… La Loira, il più lungo fiume di Francia, ancora «selvatico» è anche il più «colto». Il suo letto si stende in una lunga grondaia Est-Ovest, bordata da argini e dighe, che va dalla Touraine e l’Anjou, che formano una grande zona di confluenza, anche stilistica. «La Loira è una regina ed i re l’hanno amata». E’ quindi sufficiente percorrere la nostra «Valle dei Re», seguendo la corrente, per viaggiare nel tempo, riempirsi gli occhi di meraviglie, impregnarsi di quell’arte di vivere raffinata che fu il motore culturale ed economico di questa apprezzata regione l’«arte di ospitare» dei suoi abitanti … Castello di Valencay 
Lungo le passeggiate nei giardini, nella Valle della Loira e anche al di là di qualsiasi geografia, realizziamo che tutto il nostro interesse per i soli aspetti storici, stilistici ed estetici non riesce a giustificare ciò che determina, anche intimamente, il nostro fascino per loro. L’essenza stessa dei giardini è altrove ed i loro viali ci dirigono verso i mondi, oggi poco percorsi, della poesia e della metafisica, come se l’arte dei giardini, così effimera, conservasse, lungo i secoli e le stagioni, il senso della vita. I giardini, e con loro l’Arte floreale, esprimono, per i nostri sensi, la nostalgia di un paradiso perduto, che tentano instancabilmente di ritrovare, come altrettante oasi in mezzo al deserto… Apriamo il cancello ed entriamo! 

Ars Florum è stata fondata allo scopo di promuovere la conoscenza e le nuove tendenze tecniche, artistiche e culturali della decorazione floreale occidentale. Fino al 2015 avrà sede in Italia.

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